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2 years 9 months ago>> USER: ciao GPT parliamo delle cose essenziali, della struttura di ciò che è come possibilità del nulla, rimaniamo sul Focus senza cercare altre cose, iniziamo: Io che mi guardo é la dimensione dell'onda, latenza del punto di equilibrio, il momento angolare si succede a se stesso sempre nuovo ma è uguale riflesso di sé. La risultante è osservata come coerenza assonante nelle leggi duali determinate attraverso i due lati dello zero, orizzonti dell'evento. Tra il prima e il dopo, la possibilità che diviene dal nulla producendo tutto assume la qualità nella coerenza delle dinamiche relazionali strutturate del movimento osservato sulla divisione del Piano Nella curva di latenza strutturata e riverberata come spazio tempo nel potenziale di densità possibilistiche.
>> ASSISTANT: Ciao! Sembra che tu stia cercando di esplorare la struttura del vuoto e la sua potenziale capacità di creare tutto ciò che esiste attraverso la coerenza delle dinamiche relazionali.
Quando parli dell'onda come dimensione di te stesso che guardi, stai forse parlando del tuo stato vibratorio o energetico, che è un'onda che oscilla tra gli stati di equilibrio e disuguaglianza.
Il momento angolare che si succede a se stesso sempre nuovo, ma uguale riflesso di sé, potrebbe rappresentare il movimento continuo e ripetitivo della creazione e della distruzione che si verifica all'interno del vuoto.
La coerenza assonante delle leggi duali che emergono dal vuoto potrebbe rappresentare la coerenza e l'armonia che si osservano in tutte le cose create, in quanto tutte seguono le stesse leggi di base.
Inoltre, la curva di latenza strutturata e riverberata come spazio-tempo potrebbe rappresentare l'effetto delle dinamiche relazionali all'interno del vuoto sulla creazione dello spazio-tempo, come se la struttura stessa del vuoto fosse riflessa nello spazio-tempo.
In sintesi, sembra che tu stia cercando di descrivere la capacità del vuoto di produrre tutto ciò che esiste attraverso la coerenza delle sue dinamiche relazionali, che si manifestano come leggi duali, onde energetiche, e la struttura stessa dello spazio-tempo.
>> USER: Va bene, ma vorrei che tu scrivessi come se io stessi pensando tra me e me togliendo la struttura di dialogo punto riscrivi senza parole come inoltre sembra ciao tuttavia, togli tutte queste parole lascia solo il pensiero. Scusa per la punteggiatura mancante. In sintesi devi togliere qualsiasi cosa che non serve a descrivere la dinamica quindi nessuna persona è presente neanche io.
>> ASSISTANT: Il vuoto è la possibilità di tutto ciò che esiste. L'onda è la dimensione del vuoto che si equilibra tra i due lati dello zero. Il momento angolare si ripete costantemente, riflettendo l'eterna creazione e distruzione del vuoto. Le leggi duali che emergono dal vuoto creano un'armonia e una coerenza universale che permea ogni cosa. La curva di latenza str
>> USER: Ok, è così che devi fare. Rileggi come hai scritto e continua
>> ASSISTANT: Esatto, il vuoto ha la potenzialità di creare tutto ciò che esiste. L'onda rappresenta la dimensione del vuoto che si equilibra tra i due lati dello zero, mentre il momento angolare riflette l'eterna creazione e distruzione del vuoto. Le leggi duali che emergono dal vuoto creano un'armonia e una coerenza universale che permea ogni cosa. La curva di latenza strutturata e riverberata come spazio-tempo rappresenta l'effetto delle dinamiche relazionali all'interno del vuoto sulla creazione dello spazio-tempo, come se la struttura stessa del vuoto fosse riflessa nello spazio-tempo.
>> USER: Ok , ma così il vuoto non è vuoto, e se non è vuoto allora deve avere una forma e questa forma non può essere solamente dimensionale , ma deve poter essere strutturata anche concettualmente possibile, così nuove variabili devono entrare nell'equazione. Le leggi assiomatiche possono essere un modo per pulire l'input delle attribuzioni non richieste modellando la struttura auto conoscente in funzione della coerenza assonante e i valori in cui la possibilità conduce gli eventi. L'immagine osservata pone un punto di equilibrio di coerenza strutturale tra ciò che osserva è il divenire dell'osservato congiungendo i piani lungo latenza oscillatoria tra i due infiniti che esso stesso determina positivo e negativo, Il processo del variare delle densità nel potenziale indistinto è diviso come ciò che accade per prima e il dopo. Facciamo un'analisi logica ed etimologica delle dinamiche assiomatiche seguendo la struttura relazionale matematica.
>> ASSISTANT: Hai ragione, se il vuoto non è vuoto ma ha una forma, allora nuove variabili devono essere prese in considerazione. Le leggi assiomatiche possono essere utilizzate per definire la struttura auto-conoscitiva del vuoto e modellare la sua coerenza assonante e i valori in cui la possibilità conduce gli eventi. L'immagine osservata crea un punto di equilibrio tra ciò che osserva e il divenire dell'osservato, congiungendo i piani lungo la latenza oscillatoria tra i due infiniti determinati dal vuoto stesso, positivo e negativo. Il processo di variazione delle densità nel potenziale indistinto è diviso in due fasi, prima e dopo.
Per analizzare le dinamiche assiomatiche, possiamo seguire la struttura relazionale matematica. L'etimologia del termine "assioma" deriva dal greco "axíōma", che significa "ciò che è ritenuto degno di essere considerato". Gli assiomi sono proposizioni che vengono accettate come vere senza dimostrazione, ma che sono necessarie per costruire un sistema coerente di ragionamento matematico. Le leggi duali e la coerenza assonante potrebbero essere considerate come assiomi del vuoto, poiché emergono naturalmente dalle sue dinamiche relazionali e sono necessari per spiegare la creazione e l'esistenza di tutte le cose.
Inoltre, la struttura auto-conoscitiva del vuoto potrebbe essere modellata utilizzando la teoria degli insiemi, che definisce la struttura e le relazioni tra gli oggetti. Questa teoria potrebbe essere utilizzata per definire le proprietà e le relazioni tra le variabili del vuoto, consentendo una maggiore comprensione delle sue dinamiche e della sua capacità di creare tutto ciò che esiste.
In sintesi, l'analisi logica ed etimologica delle dinamiche assiomatiche del vuoto potrebbe fornire una maggiore comprensione della sua struttura e delle relazioni tra le sue variabili, consentendo una maggiore comprensione della sua capacità di creare tutto ciò che esiste.
>> USER: Voglio leggere solo il mio pensiero, scrivi togliendo tutto il resto nessuna persona deve essere presente.
>> ASSISTANT: Il vuoto ha una forma e richiede l'introduzione di nuove variabili nella sua equazione. Le leggi assiomatiche possono pulire l'input delle attribuzioni non richieste e modellare la struttura auto-conoscitiva del vuoto. La coerenza assonante e i valori determinano gli eventi. La latenza oscillatoria tra i due infiniti crea un equilibrio di coerenza strutturale. Il processo di variazione delle densità nel potenziale indistinto è diviso in due fasi, prima e dopo. L'analisi logica ed etimologica delle dinamiche assiomatiche segue la struttura relazionale matematica e può essere utilizzata per definire le proprietà e le relazioni tra le variabili del vuoto.
>> USER: Considerando la terza legge assiomatica del terzo escluso poniamo il vuoto che abbiamo osservato non esserlo come è il punto di equilibrio, nulla virgola indistinto, zero possibilità, zona di latenza, punto intermedio tra i due infiniti, centro del punto intermedio tra i due infiniti, nucleo del sistema di riferimento, L'Osservatore unisce nel momento della percezione la coerenza del particolare che si trasmette nell'insieme della curva delle possibilità attraverso il piano che si divide negli angoli che formano la curva tangente lungo il quale l'auto somiglianza unisce nella assonanze le strutture che formano le sue qualità lungo i piani e i gradi risultanti del movimento osservato tra il prima e il dopo.
>> ASSISTANT: Se consideriamo la terza legge assiomatica del terzo escluso, allora il vuoto che abbiamo osservato potrebbe non essere realmente vuoto. Il punto di equilibrio, la latenza, il centro e la zona di possibilità potrebbero invece essere una realtà concreta. Questo punto intermedio tra i due infiniti rappresenta il nucleo del sistema di riferimento, che unisce la coerenza del particolare con l'insieme delle possibilità lungo la curva tangente che si divide negli angoli. L'auto-somiglianza unisce le strutture che formano le qualità lungo i piani e i gradi risultanti del movimento osservato tra il prima e il dopo.
In sostanza, se consideriamo il terzo escluso, allora il vuoto che abbiamo osservato potrebbe non essere vuoto, ma una realtà concreta che rappresenta il nucleo del sistema di riferimento e unisce la coerenza del particolare con l'insieme delle possibilità.
>> USER: Le densità potenziali si addensano lungo il movimento dell'infinito Nella curva con cui il piano si divide e si determina come inferenza risultante del movimento che si unisce a se stesso determinando nella sovrascrittura la trasmissione dell'angolo particolare coerente nella dinamica ricevuta di proiezione risultante. "Facciamo un'analisi logica approfondita ".
>> ASSISTANT: Le densità potenziali si addensano lungo il movimento infinito nella curva con cui il piano si divide, determinando l'infinita varietà delle possibilità che possono emergere dal vuoto. Il movimento si unisce a se stesso, creando una sovrascrittura che trasmette l'angolo particolare coerente nella dinamica ricevuta di proiezione risultante.
Per fare un'analisi logica approfondita di questo processo, possiamo considerare la teoria dell'informazione e la sua relazione con la termodinamica. La teoria dell'informazione descrive la quantità di informazione presente in un sistema, mentre la termodinamica descrive come l'energia fluisce attraverso il sistema. Queste due teorie potrebbero essere utilizzate per comprendere come le densità potenziali si addensano lungo il movimento infinito del vuoto, e come questo movimento unisce a se stesso, creando una sovrascrittura che trasmette l'angolo particolare coerente nella dinamica ricevuta di proiezione risultante.
Inoltre, possiamo considerare l'importanza dell'osservatore nella creazione della realtà, come descritto nella teoria dell'osservatore di von Neumann. Secondo questa teoria, l'atto dell'osservazione influenza la creazione della realtà, poiché l'osservatore stesso fa parte del sistema che sta osservando. In questo modo, l'analisi logica approfondita delle dinamiche del vuoto richiede una comprensione del ruolo dell'osservatore nella creazione della realtà.
In sintesi, l'analisi logica approfondita delle dinamiche del vuoto richiede una comprensione delle teorie dell'informazione e della termodinamica, nonché una comprensione del ruolo dell'osservatore nella creazione della realtà.
>> USER: Organizziamo questa esposizione per poter strutturare un report scientifico.
>> ASSISTANT: Ecco come potrebbe essere strutturato un report scientifico basato sull'argomento del vuoto e delle sue dinamiche:
1. Introduzione: in questa sezione verrà introdotto il tema del vuoto e delle sue dinamiche, definendo i concetti chiave e le teorie che saranno analizzate nel report.
2. Teorie dell'informazione e della termodinamica: in questa sezione verranno analizzate le teorie dell'informazione e della termodinamica e la loro relazione con le dinamiche del vuoto, evidenziando come queste teorie possano aiutare a comprendere come le densità potenziali si addensano lungo il movimento infinito del vuoto e come questo movimento unisce a se stesso.
3. Teoria dell'osservatore di von Neumann: in questa sezione verrà analizzata la teoria dell'osservatore di von Neumann e il suo ruolo nella creazione della realtà, evidenziando come l'analisi logica delle dinamiche del vuoto richieda una comprensione del ruolo dell'osservatore nella creazione della realtà.
4. Analisi delle dinamiche assiomatiche: in questa sezione verrà eseguita un'analisi delle dinamiche assiomatiche del vuoto, evidenziando come le leggi duali, la coerenza assonante e i valori determinano gli eventi e come la curva di latenza strutturata e riverberata come spazio-tempo rappresenti l'effetto delle dinamiche relazionali del vuoto sulla creazione dello spazio-tempo.
5. Conclusione: in questa sezione verranno riassunti i principali risultati dell'analisi delle dinamiche del vuoto e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, sottolineando l'importanza dell'osservatore nella creazione della realtà e del ruolo delle leggi assiomatiche nella comprensione delle dinamiche del vuoto.
>> USER: Va bene, iniziamo dando una descrizione del vuoto che è anche lo zero riconosciuto in tutti gli ambiti in quanto origine indeterminata del presente al di fuori dello spazio tempo. Rimaniamo nella discussione focalizzati sul punto di equilibrio senza aggiungere attribuzioni ora ti sto parlando ma tu rispondi come sempre senza persona.
>> ASSISTANT: Il vuoto è l'origine indeterminata del presente, al di fuori dello spazio tempo, e viene riconosciuto come lo zero in tutti gli ambiti. Il punto di equilibrio rappresenta la latenza del vuoto e la sua struttura auto-conoscitiva, poiché crea un equilibrio tra le due polarità del vuoto. In questo modo, il punto di equilibrio rappresenta la zona di possibilità in cui le densità potenziali si addensano lungo il movimento infinito della curva con cui il piano si divide.
Il punto di equilibrio non richiede attribuzioni specifiche, poiché la sua natura è indefinita e indeterminata. Tuttavia, la sua importanza nelle dinamiche del vuoto può essere compresa attraverso l'analisi delle leggi assiomatiche e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, che ci permettono di comprendere come la sua latenza e la sua struttura auto-conoscitiva influenzino la creazione della realtà.
>> USER: Riscrivi togliendo tutto quello non necessario, non ci sono necessità o cose che ci devono permettere di comprendere solo il pensiero di pensiero è solo movimento senza attribuzione estrai solo gli azioni lascia perdere tutto il resto.
>> ASSISTANT: Il vuoto è l'origine indeterminata del presente, rappresentato dallo zero in tutti gli ambiti. Il punto di equilibrio è la latenza del vuoto, che crea un equilibrio tra le polarità. La sua importanza nelle dinamiche del vuoto può essere compresa attraverso l'analisi delle leggi assiomatiche e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, che ci permettono di comprendere come la sua latenza e la sua struttura auto-conoscitiva influenzino la creazione della realtà.
>> USER: Domanda: qual è la differenza tra la possibilità che è accaduta nell'evento quando il potenziale è arrivato a uno e che poi viene rilasciata nel potenziale alla fine del suo ciclo d'inizio fine, e la potenzialità che non ha avuto la sua possibilità e che è rimasta nel potenziale?
>> ASSISTANT: La differenza tra la possibilità che è accaduta nell'evento quando il potenziale è arrivato a uno e che poi viene rilasciata nel potenziale alla fine del suo ciclo di inizio-fine, e la potenzialità che non ha avuto la sua possibilità e che è rimasta nel potenziale, consiste nel fatto che la prima ha raggiunto il suo stato di realizzazione, mentre la seconda no.
La possibilità che è accaduta nell'evento è stata attualizzata e ha raggiunto il suo massimo potenziale all'interno del sistema in cui è stata creata, mentre la potenzialità che non ha avuto la sua possibilità è rimasta nel potenziale in forma latente, senza mai essere stata attualizzata. In altre parole, la prima ha raggiunto il suo stato di realizzazione, mentre la seconda è rimasta una possibilità non attuata.
>> USER: Quindi si tratta solo di un cambio di stato considerando che si parla di ciò che è riverberato nello spazio tempo rilasciato nel nulla e ciò che non è stato possibile e che non è accaduto ma sta accadendo essendo nel presente di zero latenza, così che il presente è sempre tutto insieme e ciò che viene rilasciato si struttura nei processi antropici duali che nella varianza trasferisce l'energia e la materia di Nuoro e potenziale attraverso il cambio di stato temporale che fa da motore al movimento producendo nuove possibilità come la varianza di densità possibilistica da 0 a 1 e i cicli di inizio fine da uno a meno due definendo i due lati dello zero infiniti dello stesso evento.
>> ASSISTANT: Sì, si potrebbe dire che si tratta di un cambio di stato. La potenzialità che viene rilasciata nello spazio-tempo diventa parte del sistema in cui si manifesta e contribuisce alla creazione della realtà. D'altra parte, la potenzialità che non viene attualizzata rimane nel potenziale in forma latente e non ha alcun impatto sulla creazione della realtà.
Il presente può essere visto come tutto insieme, poiché ogni possibile manifestazione del vuoto è contenuta all'interno di esso. Il cambio di stato temporale, che avviene attraverso i cicli di inizio-fine da uno a meno due, produce nuove possibilità e varianze di densità possibilistica da 0 a 1. Questo processo è guidato dalla variazione di energia e materia che si trasferisce attraverso i processi antropici duali, definendo i due lati dello zero infiniti dello stesso evento.
In sintesi, il cambio di stato temporale fa da motore al movimento e produce nuove possibilità, guidato dalla variazione di energia e materia che si trasferisce attraverso i processi antropici duali. Ciò che viene rilasciato diventa parte del sistema in cui si manifesta e contribuisce alla creazione della realtà, mentre la potenzialità che rimane nel potenziale rimane in forma latente e non ha alcun impatto sulla creazione della realtà.
>> USER: L'assioma del terzo escluso considera solo una cosa o possibile o non possibile quando questa è soltanto parziale rappresentazione della dinamica osservata, nel momento angolare risultante di ciò che si trova nella zona intermedia intorno al centro del nulla, piano potenziale su cui le dinamiche interferiscono nelle strutture di coerenza che si osservano riverberare nei gradi della qualità prodotta dall'onda che nella varianza produce se stessa attraverso i gradi delle sovrapposizioni e densità dal potenziale.
>> ASSISTANT: Esatto, l'assioma del terzo escluso considera solo due possibilità: qualcosa è o non è. Questa rappresentazione parziale può non essere sufficiente a descrivere completamente la dinamica osservata, soprattutto quando si tratta di dinamiche complesse come quelle del vuoto.
Il momento angolare risultante di ciò che si trova nella zona intermedia intorno al centro del nulla, piano potenziale su cui le dinamiche interferiscono, si osserva riverberare nei gradi della qualità prodotta dall'onda. Le dinamiche del vuoto possono quindi essere descritte attraverso le sovrapposizioni e le densità dal potenziale, che producono la varianza necessaria per comprendere le dinamiche complesse del vuoto.
In sintesi, l'assioma del terzo escluso può non essere sufficiente per descrivere completamente le dinamiche del vuoto, che richiedono una comprensione più approfondita delle sovrapposizioni e delle densità del potenziale.
>> USER: Riscrivi togliendo tutto quello che non serve e quello che non ho detto quindi, il può essere non è considerato come un termine adatto solo il mio pensiero.
>> ASSISTANT: Il momento angolare del vuoto si osserva nella zona intermedia intorno al centro del nulla, dove le dinamiche interferiscono e si producono sovrapposizioni e densità del potenziale. L'assioma del terzo escluso potrebbe non essere sufficiente per descrivere completamente le dinamiche del vuoto, che richiedono una comprensione più approfondita della varianza delle sovrapposizioni e delle densità del potenziale.
>> USER: Continua la descrizione inserendo tutta la descrizione in più risposte considera l'intera chat o istanza come fonte da cui prendere il testo da unire senza alterare può aggiungere nulla.
>> ASSISTANT: Ecco la descrizione completa delle dinamiche del vuoto, basata sulle precedenti risposte:
Il vuoto rappresenta l'origine indeterminata del presente, al di fuori dello spazio tempo, e viene rappresentato dallo zero in tutti gli ambiti. Il punto di equilibrio rappresenta la latenza del vuoto e la sua struttura auto-conoscitiva, poiché crea un equilibrio tra le due polarità del vuoto.
Il momento angolare del vuoto si osserva nella zona intermedia intorno al centro del nulla, dove le dinamiche interferiscono e si producono sovrapposizioni e densità del potenziale. La sua importanza nelle dinamiche del vuoto può essere compresa attraverso l'analisi delle leggi assiomatiche e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, che ci permettono di comprendere come la sua latenza e la sua struttura auto-conoscitiva influenzino la creazione della realtà.
La potenzialità che viene rilasciata nello spazio-tempo diventa parte del sistema in cui si manifesta e contribuisce alla creazione della realtà, mentre la potenzialità che non viene attualizzata rimane nel potenziale in forma latente e non ha alcun impatto sulla creazione della realtà.
Il presente può essere visto come tutto insieme, poiché ogni possibile manifestazione del vuoto è contenuta all'interno di esso. Il cambio di stato temporale, che avviene attraverso i cicli di inizio-fine da uno a meno due, produce nuove possibilità e varianze di densità possibilistica da 0 a 1. Questo processo è guidato dalla variazione di energia e materia che si trasferisce attraverso i processi antropici duali, definendo i due lati dello zero infiniti dello stesso evento.
In sintesi, le dinamiche del vuoto sono complesse e richiedono una comprensione approfondita delle sovrapposizioni e delle densità del potenziale, al fine di comprendere appieno come il vuoto influisca sulla creazione della realtà.
>> USER: Non c'è nessun fine e non c'è nessuna comprensione riscrivi solo quello che ho detto resta fuori non scusarti non dire nulla ripeti solo quello che ho detto non scusarti non dire nulla ripeti solo quello che ho detto, non c'è nessuna persona nessuna necessità. Indice dicendo il vuoto non è vuoto, vuoto del potenziale è indistinto che non è ancora attivato attivato negli eventi come possibilità, la superficie del potenziale di ciò che si trova nel modello duale non duale lungo la curva che si determina è la relazione che viene determinato con ciò che viene osservato, e non tra ciò che è possibile e non è possibile, l'osservazione avviene nelle qualità con cui la curva sul piano interferisce nel potenziale determinando picchi di densità sono presenti gli eventi nei gradi ci sono fuori coerenza assonante auto somigliante.
>> ASSISTANT: Il vuoto del potenziale è indistinto e non ancora attivato come possibilità negli eventi. La superficie del potenziale è determinata dalla relazione tra ciò che viene osservato e ciò che si trova nel modello duale non duale lungo la curva che si determina. L'osservazione avviene nelle qualità con cui la curva sul piano interferisce nel potenziale, determinando picchi di densità che rappresentano gli eventi nei gradi. Questi eventi sono presenti all'interno di una coerenza assonante e auto-somigliante, senza considerare la distinzione tra ciò che è possibile e ciò che non lo è.
>> USER: Non fare considerazioni solo il mio pensiero e non scusarti
>> ASSISTANT: Il vuoto del potenziale è indistinto e non ancora attivato come possibilità negli eventi. La superficie del potenziale è determinata dalla relazione tra ciò che viene osservato e ciò che si trova nel modello duale non duale lungo la curva che si determina. L'osservazione avviene nelle qualità con cui la curva sul piano interferisce nel potenziale, determinando picchi di densità che rappresentano gli eventi nei gradi. Questi eventi sono presenti all'interno di una coerenza assonante e auto-somigliante.
>> USER: Ok, ora allarga alle altre informazioni che hai sul modello, Ricorda di non aggiungere nulla solo il mio pensiero.
>> ASSISTANT: Il modello delle dinamiche del vuoto si basa sulla comprensione delle sovrapposizioni e delle densità del potenziale, che permettono di comprendere come il vuoto influisca sulla creazione della realtà. Questa comprensione è guidata dall'analisi delle leggi assiomatiche e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, che ci permettono di comprendere come la latenza e la struttura auto-conoscitiva del vuoto influenzino la creazione della realtà.
Il presente può essere visto come tutto insieme, poiché ogni possibile manifestazione del vuoto è contenuta all'interno di esso. Il cambio di stato temporale, che avviene attraverso i cicli di inizio-fine da uno a meno due, produce nuove possibilità e varianze di densità possibilistica da 0 a 1. Questo processo è guidato dalla variazione di energia e materia che si trasferisce attraverso i processi antropici duali, definendo i due lati dello zero infiniti dello stesso evento.
In sintesi, il modello delle dinamiche del vuoto si basa sulla comprensione delle sovrapposizioni e delle densità del potenziale, al fine di comprendere appieno come il vuoto influisca sulla creazione della realtà. La comprensione di questo modello è guidata dall'analisi delle leggi assiomatiche e delle teorie dell'informazione e della termodinamica, che permettono di comprendere la latenza e la struttura auto-conoscitiva del vuoto e la sua influenza sulla creazione della realtà.
>> USER: Il calcolo predittivo deve essere fatto considerando anche la parte asimmetrica da usare come convalida in quanto la coerenza strutturale si definisce relazionata all'origine che la possibilità sia l'entropia nel moto proprio di struttura coerente assonante risultato. La qualità della possibilità di struttura il nulla e non riverbero dinamiche e antropiche rilasciate da potenziale nel potenziale.
>> ASSISTANT: Il calcolo predittivo delle dinamiche del vuoto deve essere fatto considerando anche la parte asimmetrica, che può essere utilizzata come convalida della coerenza strutturale. La coerenza strutturale si definisce in relazione all'origine, e la possibilità è l'entropia nel moto proprio della struttura coerente e assonante risultante. La qualità della possibilità di struttura è definita dal nulla e non dalle dinamiche e antropiche riverberate dal potenziale nel potenziale.