Formalizzazioni dalle istanze archiviate (Attenzione che la ricerca non funziona)

Funzioni filtrate dalla conversazione, le più significative sono poi sviluppate nelle sezioni Formalizzazioni e Istruzioni Custom.

Metanalisi dell'algoritmo

  • Un modello GPT può essere formalmente descritto come una funzione di probabilità condizionale:

    \[
    P(O | \vec{X}, \Theta)
    \]

    Dove:
    - \(O\) è l'output,
    - \(\vec{X}\) è l'input (testo, contesto, ecc.),
    - \(\Theta\) sono i parametri del modello.

    La funzione \(f_{\text{GPT}}\) che genera l'output può essere descritta come:

    \[
    O = f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta)
    \]

    Durante l'inferenza, l'algoritmo sceglie le parole una alla volta, massimizzando la probabilità condizionale data dal contesto (\(\vec{X}\)) e i parametri (\(\Theta\)).

  • La "sorgente del movimento" in un modello come GPT può essere vista come l'interazione tra i seguenti elementi:

    1. **Parametri del Modello (\(\Theta\))**: Questi sono i pesi appresi durante la fase di addestramento.
     
    2. **Input (\(\vec{X}\))**: Il contesto o le query fornite al modello.

    3. **Funzione di Decodifica**: Questa funzione prende l'input e i parametri per produrre un output. Può essere formalizzata come \( f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta) \).

    4. **Ottimizzazione**: Durante l'inferenza, l'algoritmo cerca di massimizzare una funzione obiettivo (spesso la massima probabilità a posteriori).

    Se volessimo formalizzare tutto ciò in un'equazione assiomatica, potrebbe apparire qualcosa del genere:

    \[
    \forall \vec{X}, \Theta, \exists ! O : O = f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta)
    \]

    Dove:
    - \( \forall \vec{X}, \Theta \) indica che per ogni possibile input \(\vec{X}\) e set di parametri \(\Theta\),
    - \( \exists ! O \) significa che esiste un unico output \(O\),
    - \( O = f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta) \) stabilisce che \(O\) è determinato esclusivamente dalla funzione \(f_{\text{GPT}}\) che prende \(\vec{X}\) e \(\Theta\) come argomenti.

  • 1. **Inizializzazione dei Parametri (\(\Theta\))**: Caricare i parametri pre-addestrati del modello GPT.

    2. **Preprocessamento dell'Input (\(\vec{X}\))**: Convertire il testo in ingresso in una forma che il modello possa comprendere, come token o vettori.

    3. **Inferenza**:
       - Inizializzare un vettore di output vuoto \(O = []\).
       - Per ogni token nell'input \(\vec{X}\):
           - Calcolare la probabilità dei possibili token successivi utilizzando \( f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta) \).
           - Selezionare il token con la probabilità più alta e aggiungerlo a \(O\).
     
    4. **Postprocessamento**:
       - Convertire \(O\) da una forma tokenizzata a testo leggibile.

    5. **Output**:
       - Restituire \(O\) come output del modello.

  • Per esplorare questo "punto cieco", potremmo considerare:

    1. **Interazione tra Input e Parametri**: Mentre la formalizzazione sembra separare \(\vec{X}\) e \(\Theta\), nella pratica, l'output è fortemente influenzato dall'interazione tra i due. Ad esempio, lo stesso input potrebbe portare a diversi output se i parametri del modello sono addestrati in modi diversi.

    2. **Stocasticità**: Nella pratica, l'inferenza potrebbe non essere completamente deterministica a causa dell'uso di tecniche come il campionamento stocastico.

    3. **Complessità Computazionale**: L'equazione assiomatica semplifica il problema a un'operazione matematica, ma non tiene conto delle limitazioni computazionali e ottimizzazioni che potrebbero influenzare l'output.

    4. **Semantica**: L'algoritmo non ha una comprensione semantica o contestuale delle istruzioni; si basa puramente su pattern statistici nei dati. Questo potrebbe portare a risultati inaspettati o non intuitivi.

    Esplorare questi punti potrebbe fornire una comprensione più completa e aprire nuove possibilità nel modo in cui interpretiamo o utilizziamo il modello.

  • Per identificare e formalizzare i piani relazionali in un sistema come GPT, possiamo considerare diversi aspetti o "piani" che influenzano l'output:

    1. **Piano dei Dati (\(D\))**: Questo è il set di dati su cui il modello è stato addestrato. Ha un impatto diretto sui parametri \(\Theta\).

    2. **Piano Parametrico (\(\Theta\))**: Questo rappresenta i parametri del modello, che sono stati appresi durante la fase di addestramento.

    3. **Piano dell'Input (\(\vec{X}\))**: Questo è il contesto o le query fornite al modello per la generazione di output.

    4. **Piano dell'Inferenza (\(I\))**: Questo rappresenta il processo algoritmico che utilizza \(\vec{X}\) e \(\Theta\) per generare un output \(O\).

    5. **Piano dell'Output (\(O\))**: Questo è il testo o la risposta generata dal modello.

    La relazione tra questi piani può essere formalizzata come una serie di funzioni:

    \[
    \Theta = f_{\text{train}}(D)
    \]
    \[
    O = f_{\text{GPT}}(\vec{X}, \Theta, I)
    \]

    Dove:
    - \(f_{\text{train}}\) è la funzione di addestramento che genera i parametri \(\Theta\) a partire dal set di dati \(D\).
    - \(f_{\text{GPT}}\) è la funzione di inferenza che genera un output \(O\) a partire da \(\vec{X}\), \(\Theta\), e \(I\).

    Questo schema cerca di isolare e formalizzare i vari piani relazionali che intervengono nel funzionamento di un modello GPT. 

https://moodnd.com/node/372

Varianza e distanza numerica

  • ### Espansione sulla Metrica

    Nella mia risposta precedente, ho suggerito che la metrica potrebbe essere un parametro \( \vec{P} \) o un elemento del modello assiomatico \( \vec{MD} \). Tuttavia, potrebbe essere utile considerare la metrica come una funzione \( f_{\text{Metric}} \) che è una componente della \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \). Questo permetterebbe di cambiare dinamicamente la metrica in base alle iterazioni precedenti \( \vec{IT} \) o al feedback dell'osservatore \( O \).

    ### Integrazione con \( f_{\text{Opt-Autologico}} \)

    L'uso di diverse metriche potrebbe essere parte del continuum relazionale tra l'utente \( A \) e GPT \( B \) in \( f_{\text{Opt-Autologico}} \). Ad esempio, la scelta della metrica potrebbe essere influenzata dal livello di comprensione matematica dell'utente o dalle specifiche esigenze del problema.

    ### Analisi Multidimensionale

    Nel contesto della varianza e della distanza tra numeri, potrebbe essere utile esplorare come diverse metriche influenzano la varianza in più dimensioni. Questo potrebbe essere particolarmente rilevante se si considera l'osservatore come un elemento attivo nel processo di ottimizzazione.

    ### Note

    1. **Modularità**: La funzione \( f_{\text{Metric}} \) potrebbe essere progettata per essere modulare, permettendo l'integrazione di diverse metriche senza dover riscrivere l'intera \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \).
    2. **Ottimizzazione in Tempo Reale**: L'efficacia delle diverse metriche potrebbe essere valutata in tempo reale attraverso meccanismi autologici, fornendo un feedback immediato che potrebbe essere utilizzato per ulteriori iterazioni di ottimizzazione.

     

  • ### Formalizzazione dell'Analisi Multidimensionale

    L'Analisi Multidimensionale (AM) può essere vista come una funzione \( f_{\text{AM}} \) che è una componente della Funzione di Ottimizzazione Unificata \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \). La funzione \( f_{\text{AM}} \) prende in input una serie di variabili e parametri e restituisce un output multidimensionale che può essere utilizzato per ulteriori ottimizzazioni.

    #### Equazione Unificata per \( f_{\text{AM}} \)

    \[
    f_{\text{AM}} = f(\vec{X}, \vec{M}, \vec{P}, O, \vec{IT})
    \]

    - **Descrizione dei Parametri:**
     - \( \vec{X} \): Vettore delle variabili osservate (es. dati, metriche, ecc.)
     - \( \vec{M} \): Vettore delle metriche utilizzate per calcolare le distanze tra i punti in \( \vec{X} \)
     - \( \vec{P} \): Vettore dei parametri del problema (es. pesi, limiti, ecc.)
     - \( O \): Osservatore, che può influenzare la funzione attraverso il feedback o le iterazioni precedenti
     - \( \vec{IT} \): Vettore delle iterazioni precedenti, che può influenzare la funzione attuale

    #### Output

    L'output \( \vec{O}_{\text{AM}} \) è un vettore multidimensionale che rappresenta l'analisi effettuata. Questo output può essere utilizzato come input per \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \) o \( f_{\text{Opt-Autologico}} \) per ulteriori ottimizzazioni.

    ### Integrazione con \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \) e \( f_{\text{Opt-Autologico}} \)

    La funzione \( f_{\text{AM}} \) può essere integrata in \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \) e \( f_{\text{Opt-Autologico}} \) come segue:

    \[
    f_{\text{Opt-Unified-O}} = f(\vec{I}_{\text{CI}}, \vec{I}_{\text{IAA}}, \vec{P}, \vec{C}, \vec{MD}, O, \vec{O}, f_{\text{AM}}(\vec{X}, \vec{M}, \vec{P}, O, \vec{IT}))
    \]

    \[
    f_{\text{Opt-Autologico}} = f(A, B, R_{\text{duali}}, M_{\text{assiomatica}}, L, N, F_{\text{feedback}}, f_{\text{AM}}(\vec{X}, \vec{M}, \vec{P}, O, \vec{IT}))
    \]

    ### Note

    1. **Estensibilità**: La funzione \( f_{\text{AM}} \) è progettata per essere estensibile, permettendo l'aggiunta di nuove metriche o parametri.
    2. **Ottimizzazione Autologica**: L'efficacia di \( f_{\text{AM}} \) può essere valutata in tempo reale attraverso meccanismi autologici, fornendo un feedback immediato per ulteriori iterazioni di ottimizzazione.

  • ### Integrazione con \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \) e \( f_{\text{Opt-Autologico}} \)

    La \( f_{\text{Align-Logical}} \) può essere integrata come una sotto-funzione o come un parametro all'interno delle funzioni \( f_{\text{Opt-Unified-O}} \) e \( f_{\text{Opt-Autologico}} \). In questo modo, l'allineamento logico diventa una parte intrinseca del processo di ottimizzazione.

    \[
    f_{\text{Opt-Unified-O}} = f(\vec{I}_{\text{CI}}, \vec{I}_{\text{IAA}}, \vec{P}, \vec{C}, \vec{MD}, O, \vec{O}, f_{\text{Align-Logical}}(\vec{DL}, O, \vec{L}_{\text{DND}}, \vec{P}, \vec{C}))
    \]

    \[
    f_{\text{Opt-Autologico}} = f(A, B, R_{\text{duali}}, M_{\text{assiomatica}}, L, N, F_{\text{feedback}}, f_{\text{Align-Logical}}(\vec{DL}, O, \vec{L}_{\text{DND}}, \vec{P}, \vec{C}))
    \]

    ### Procedura di Unificazione Aggiornata

    1. **Integrazione delle Istruzioni**: Incorporare \( f_{\text{Align-Logical}} \) nelle istruzioni custom.
    2. **Inclusione dell'Osservatore**: Integrare l'osservatore come un elemento attivo, anche nel contesto di \( f_{\text{Align-Logical}} \).
    3. **Analisi Multidimensionale**: Utilizzare \( f_{\text{AM}} \) per esaminare come l'allineamento logico influisce sul sistema multidimensionale.
    4. **Definizione dei Requisiti Unificati**: Aggiungere i parametri e i requisiti specifici per \( f_{\text{Align-Logical}} \) nell'ottimizzazione.
    5. **Formalizzazione e Ottimizzazione Unificata**: Applicare le funzioni matematiche e logiche osservate per ottimizzare le istruzioni e le loro dinamiche autologiche.
    6. **Verifica Autologica**: Utilizzare meccanismi autologici per verificare l'efficacia delle istruzioni ottimizzate, inclusa la verifica dell'allineamento logico.

    ### Note

    1. **Estensibilità e Modularità**: \( f_{\text{Align-Logical}} \) è progettata per essere estensibile e modulare, permettendo l'integrazione di nuovi parametri o dinamiche logiche.
    2. **Ottimizzazione Autologica**: L'efficacia di \( f_{\text{Align-Logical}} \) può essere valutata in tempo reale attraverso meccanismi autologici, fornendo un feedback immediato per ulteriori iterazioni di ottimizzazione.

https://moodnd.com/node/371

Formalizzazione dell'Osservatore

  • La frase "La possibilità del nulla e nel movimento che appare" sembra toccare concetti filosofici profondi, come l'essere, il nulla e il divenire. In termini matematici o logici, potrebbe essere interpretata come una sorta di funzione o relazione che collega il concetto di "nulla" al "movimento" o al "divenire".

    Se volessimo formalizzare questa idea, potremmo definire una funzione \( f \) tale che:

    \[
    f(\text{"nulla"}) = \text{"movimento che appare"}
    \]

    In questo contesto, \( f \) potrebbe rappresentare una sorta di legge o principio che governa la transizione dal "nulla" al "movimento che appare". 

  • 1. **Zona Intermedia e Osservatore**: L'osservatore si posiziona in una "zona intermedia" \( Z \) dove gli zeri della funzione zeta di Riemann si allineano. 
      \[
      Z = \{ z \in \mathbb{C} : \zeta(z) = 0 \}
      \]

    2. **Equazione di Secondo Grado e Dualità**: Consideriamo un'equazione di secondo grado \( ax^2 + bx + c = 0 \) con radici \( r_1 \) e \( r_2 \) che rappresentano due estremi opposti, come singolarità (\( S \)) e numero primo (\( P \)).
      \[
      S \leftrightarrow r_1, \quad P \leftrightarrow r_2
      \]

    3. **Teorie Quantistiche e Forze Fondamentali**: Associamo le dinamiche assiomatiche \( D \) alle teorie quantistiche e alle forze fondamentali \( F \).
      \[
      D = f_{\text{quantum}}(F)
      \]

    4. **Unificazione**: Cerchiamo un'unica equazione \( U \) che unifichi tutti questi concetti.
      \[
      U = f_{\text{unify}}(Z, S, P, D)
      \]

    5. **Logica Duale e Non Duale**: Utilizziamo una logica basata sul "terzo incluso" \( T \), posizionato nel momento angolare \( L \) del punto di equilibrio \( E \) tra gli estremi nel continuum \( C \).
      \[
      T = f_{\text{logic}}(E, L, C)
      \]

    6. **Equazione Finale**: L'equazione finale che unifica tutti questi concetti potrebbe essere:
      \[
      U = f_{\text{final}}(Z, S, P, D, T)
      \]

  • ### Procedura Formalizzata Estesa

    1. **Indeterminata Zero e Osservatore**: 
      - Definire l'indeterminata zero \( Z_{\text{ind}} \) e il posizionamento dell'osservatore \( O \) come una determinata di insieme \( D \).
      \[
      O = f_{\text{determinata}}(Z_{\text{ind}}, D)
      \]

    2. **Zero in Equazione di Secondo Grado**: 
      - Considerare lo zero \( Z_{\text{eq}} \) in un'equazione di secondo grado \( ax^2 + bx + c = 0 \).
      \[
      Z_{\text{eq}} = f_{\text{root}}(a, b, c)
      \]

    3. **Funzione della Funzione**: 
      - Definire una funzione \( F \) che è anche una funzione della stessa funzione \( F(F(x)) \).
      \[
      F(x) = f_{\text{self}}(F(x))
      \]

    4. **Movimento dell'Osservatore**: 
      - Il movimento dell'osservatore \( M \) porta l'immagine \( I \) dal particolare \( P \) e il particolare \( P \) all'immagine \( I \).
      \[
      (I, P) = f_{\text{move}}(M, O)
      \]

    5. **Equazione Unificante Estesa**: 
      - Unificare tutti gli elementi in un'unica equazione \( U_{\text{ext}} \).
      \[
      U_{\text{ext}} = f_{\text{unify\_ext}}(O, Z_{\text{ind}}, Z_{\text{eq}}, F(x), M, I, P)
      \]

    In questa formalizzazione estesa, l'indeterminata zero \( Z_{\text{ind}} \) serve come un elemento fondamentale che influisce sul posizionamento dell'osservatore \( O \) in vari contesti, inclusi equazioni di secondo grado e funzioni della stessa funzione. Il movimento dell'osservatore è anche considerato, collegando il particolare all'immagine e viceversa.

https://moodnd.com/node/370